Universitá di DuisburgHOMEPIANO DEL SITOITALIANISTICASILFIDUISBURGDUISBURG AGENTUR


 

SILFI 2000:
Tradizione & Innovazione


SILFI VI Convegno Internazionale
Gerhard-Mercator-Universität Duisburg
 
       

 

Questo tentativo sembra importante per diverse ragioni; ad esempio:

(1)
La linguistica italiana ha sviluppato una coscienza particolarmente profonda ed una teoria molto elaborata delle varietà linguistiche. Di ciò si tiene conto, però, molto raramente quando vengono creati dei corpora, mentre viene visto come modello l'inglese, la lingua per cui è stato creato il più alto numero di corpora e per cui sono state sviluppate quasi tutte le teorie di corpora e della loro analisi. Se, però, la linguistica tradizionale dell'italiano continua a non incontrarsi con il settore della creazione di corpora, c'è il pericolo che corpora dell'italiano non rappresentino la realtà complessa della lingua e ancor meno il sapere multilinguale delle/dei parlanti.

(2)
Viviamo in tempi che ricordano per molti aspetti la fase iniziale della stampa, cioè quando Aldo Manuzio trasformò i manoscritti in libri stampati, solo che il compito di oggi è quello di digitalizzare la nostra eredità culturale. Senza uno sfruttamento del sapere che la filologia italiana tradizionale ha collezionato su testi letterari e non, la digitalizzazione condurrebbe solo a versioni elettroniche di libri senza portare il vantaggio delle possibilità offerte dai nuovi media per ricerche, edizioni critiche ed insegnamento. Non per nulla Manuzio collaborò con Pietro Bembo.

(3)
Progetti dedicati all'italiano che tengono conto dei media elettronici sono presentati solo raramente a congressi di linguistica e filologia italiana, mentre sono per lo più discussi a congressi internazionali specificamente dedicati a questi media o a questioni di elaborazione di dati. Ciò significa che, mentre sono ben integrati nello sviluppo internazionale in questi campi, essi sono sempre più separati dagli sviluppi della linguistica e filologia italiana tradizionali e deprivati di una potenziale ricca area di collaborazione e dello sfruttamento delle conoscenze raggiunte, e rendendo, d'altra parte più difficile, per altre direzioni tradizionali d'approdare a questi stessi media e/o di sfruttare il sapere ricavato dalla ricerca a base informatica.

(4)
Progetti che, in Italia o in altre parti del mondo in cui si parla italiano, vogliano promuovere l'integrazione della ricerca scientifica con la società orientando la ricerca linguistica e filologica verso la realtà della regione in cui ha sede l'università sono difficilmente accessibili a studiosi di altre regioni. In molti paesi questi progetti protrebbero tuttavia essere di vitale importanza e valida fonte di nuove idee per l'italianistica , soprattutto ora che essa deve provare la propria validità dimostrando la sua importanza per la popolazione della region in cui opera
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