Universitá di DuisburgHOMEPIANO DEL SITOITALIANISTICASILFIDUISBURGDUISBURG AGENTUR


 

SILFI 2000:
Italiano parlato


SILFI VI Convegno Internazionale
Gerhard-Mercator-Universität Duisburg
 
       

 

(1)
La ricerca sull'italiano parlato è un ottimo esempio di come conoscenze ricavate in modo tradizionale possano essere proficuamente combinate con una metodologia innovativa. Inoltre, le questioni che emergono in questo campo per quanto riguarda, per esempio la delimitazione tra ‚scritto' e ‚parlato', la rappresentatività di un certo tipo di linguaggio o di conoscenza linguistica (multilinguale) come pure la teoria del corpus, sua formazione e codificazione, ecc., non sono in alcun modo specifiche per varietà parlate o per l'italiano ma sono interessanti per altre lingue ed altri campi della linguistica e filologia italiana come tali. Si spera, perciò, che all'interesse di specialiste/i dell'italiano parlato si aggiunga anche quello di specialiste/i di varietà parlate di altre lingue, di teoria, formazione e codificazione del corpus, per un ulteriore scambio a livello teorico e metodologico.

(2)
Corsi d'italiano presso istituzioni non accademiche in zone non italofone sono per lo più seguiti per acquisire abilità comunicative in situazioni di carattere privato e professionale. Trasferire dalle università o centri di ricerca a tali istituzioni i risultati della ricerca sull'italiano parlato in Italia è quindi importante ed è un mezzo per integrare società e ricerca. Un'altra via è valorizzare il fatto che l'italiano è attualmente parlato in molei parti del mondo dalla popolazione italiana immigrata. Italiano parlato, plurilinguismo, sapere plurilingue di parlanti italiane ed italiani e il loro atteggiamento rispetto a differenti lingue e/o alle loro varietà possono essere cosí studiati anche fuori dai territori di lingua italiana. I risultati di queste ricerche sono, inoltre, di vitale interesse per istituzioni non accademiche d'istruzione e scuole in cui gli insegnanti sono di continuo confrontati con fatti che non si sanno classificare nè ricondurre ad una determinata origine. La popolazione italiana immigrata non è, però, soltanto interessante per la ricerca: invece, una migliore integrazione fra linguistica e filologia italiana e la società circostante potrebbe anche portare ad una valutazione più positiva dell'eredità culturale della popolazione italiana immigrata e dell'italiano da essa parlato, portandola ad una maggiore consapevolezza di sé e quindi ad una migliore integrazione culturale e scolastica nella società di arrivo.



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